Si parte come sempre di prima mattina, imboccando la Tangenziale Est percorrendola per intero in direzione nord fino all'intersecazione con la Strada statale 342 dir Briantea nei pressi di Usmate.
Da li si viaggia in provinciale fino a Lecco dove imbocchiamo la nuova SS36 del Lago di Como e dello Spluga che lambisce con una serie di gallerie, il ramo orientale del Lario.
Arrivati a Colico, abbandoniamo la SS36 per la SS38 del Passo dello Stelvio per entrare in Valtellina, strada normalmente trafficata e abbastanza noiosa.
Arrivati in breve a Tirano deviamo verso la vicinissima frontiera di Campocologno, tratta leggermente trafficata a causa del precedente transito, in sede promiscua, del convoglio della Ferrovia Retica per St. Moritz.
Entrati in Svizzera, piano piano il traffico si snellisce e comincia la salita in Val Poschiavo che ci porterà ai 2.330 metri del passo del Bernina; sempre suggestivo il viadotto ferroviario elicoidale di Brusio.
la strada, sempre molto larga e ben tenuta, comincia ad avere un andamento più sinuoso, che offre un immenso piacere di guida con le sue curve accennate e gli ampi tornanti.
Piccola sosta per un breve riposo e le solite impagabili immagini che offre la natura.
Ripartiamo, superando l'Ospizio-Hotel, le due funivie, rispettivamente del Piz Lagalb e del Diavolezza, scendendo dolcemente verso Pontresina e St. Moritz.
Nella località di Morteratsch veniamo momentaneamente bloccati al passaggio a livello ferroviario; suggestivo il transito ravvicinato delle vetture panoramiche dal caratteristico color rosso vivo.
Rialzate le sbarre, proseguiamo e poco dopo aver oltrepassato Pontresina, giungiamo alla rotonda che si raccorda alla strada cantonale 27, proveniente da Silvaplana e St. Moritz.
Ripercorriamo per pochi chilometri il tracciato percorso ai primi di luglio, fino alla diramazione per l'Albulapass a La Punt-Chamues.
Si parte immediatamente in salita con una serie di tornanti abbastanza larghi, immergendoci immediatamente nella brulla ma affascinante valle omonima. Qui la strada, mantenuta in ottime condizioni come in tutta la Svizzera, scorre in modo più o meno lineare fino all'Ospizio, posto sul valico. Anche qui breve sosta per sgranchirci un poco, quattro chiacchere con un possessore svizzero di una Goldwing 1500 del 2002, e nuovamente in sella.
Ulteriore sosta anche per bisogni fisiologici e dopo gli scatti, gli ultimi sette chilometri per arrivare in piano poco prima di Silvaplana, e lambendo il lago omonimo, colorato dalla moltitudine di kitesurf e windsurf presenti, e successivamente il lago di Sils, arriviamo al Malojapass, ultimo valico di giornata.
Anche in questo caso, breve sosta e rimontiamo in sella per affrontare la stretta e caratteristica serpentina per la Val Bregaglia e l'ultimo tratto in territorio svizzero fino al confine italiano nei pressi di Castasegna.
Poco prima di Chiavenna fanno la loro comparsa le Cascate dell'Acquafraggia.
Alla rotonda di Chiavenna, ci concediamo una fermata per gustare finalmente un buon caffè e una bottiglia d'acqua a prezzo "italiano".
Si scende verso Colico, con una traffico più sostenuto ma nel complesso nella norma; costeggiamo il lago di Mezzola poi, da Colico fino a Milano si farà il percorso inverso rispetto a quello della mattinata, con i tunnel che pur non amati dal sottoscritto, danno comunque un fresco sollievo.
Nuova sosta veloce per dissetarci, all'area di servizio Mandello Ovest, e poi il classico ultimo tratto da Lecco a Milano attraverso la Strada statale 342 dir Briantea fino all'ingresso in Tangenziale Est ad Usmate.
Google Maps
Tragitto: Km. 462
- Valichi: Passo del Bernina/Berninapass (Svizzera) mt. 2.330 GPS
Passo Albula/Albulapass (Svizzera) mt. 2.315 GPS
Passo Julier/Julierpass (Svizzera) mt. 2.284 GPS
Passo del Maloja/Malojapass (Svizzera) mt. 1.124 GPS
- Colazione: Pasticceria Caffè Mosconi Mauro - Villa di Tirano (SO) GPS
- Pranzo: Hotel Preda Kulm - Preda (Svizzera) GPS
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Grazie anche a lei che ci permette di godere queste giornate!
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