30 maggio 2026
Ad un anno esatto dall'ultimo incontro, si ripete il raduno EWMA, questa volta in terra piemontese nel Monferrato; pochi equipaggi ma ben assortiti con una amicizia ormai collaudata.
Partenza attorno alle 7sette del mattino per arrivare con tutta calma all'appuntamento.
Presso il casello di Gropello, ritroviamo l'ormai consueto nido di cicogne con gli inquilini presenti.
Ci si incontra presso il bar pasticceria Il Mondo di Bua di Castellazzo Bormida, ormai consueto punto di ritrovo per gli eventi della zona e dopo una breve colazione, montiamo in sella per iniziare ufficialmente il raduno.
Alla velocità da Codice della Strada puntiamo verso Oviglio e la zona del fiume Tanaro; oltrepassato Rocchetta Tanaro, attraversiamo il fiume su un ponte provvisorio, in attesa della fine dei lavori del ponte vero e proprio e arrivati nei pressi della stazione ferroviaria di Rocchetta Tanaro-Cerro lungo la linea Torino-Genova, voltiamo per superare la ferrovia attraverso un sottopasso.
Imboccando la SP 101 incrociamo la strada statale 10 Padana Inferiore (SS 10) e l'autostrada A21 Torino-Piacenza, attraversando Refrancore e Castagnole Monferrato per giungere a Montemagno Monferrato:
secondo le nostre informazioni si sarebbe svolta la sagra "Pane al pane" che abbiamo scoperto svolgersi in serata pertanto, dopo un veloce giro del borgo, abbiamo pranzato "al sacco" con panini, tramezzini e fritto misto, preparato da un banchetto del mercato.
Arrivati all'Osteria con camere C'era una Volta, poco fuori il centro abitato di Canelli, posteggiamo le moto, scarichiamo i bagagli e veniamo accolti da Alessandro, già incontrato l'anno precedente, ci sistemiamo per trascorrere un' oretta in piscina, per poi essere pronti per la cena, terminata la quale ci ritiriamo per il meritato riposo.
- Tragitto: Km. 202
- Colazione: Il Mondo di Bua - Castellazzo Bormida (AL) GPS
- Cena e pernottamento: C'era una Volta - Canelli (AT) GPS
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31 maggio 2026
Seconda giornata abbastanza impegnativa, con cena esterna e rientro in tarda serata, a causa di un impegno inderogabile dei titolari dell'Osteria.
Dopo l'abbondante colazione, montiamo in moto alle nove in direzione nord passando per Castelnuovo Calcea Mombercelli e Belveglio, ritornando a Crociera sulla strada percorsa il giorno precedente.
Poco dopo Rocchetta Tanaro, ripercorriamo nuovamente il ponte provvisorio imboccando la SP 101; poco prima di Refrancore voltiamo imbocchiamo la strada per Accorneri e Viarigi, addobbato a festa e con parte del manto stradale rimesso a nuovo, in occasione del recente passaggio del Giro d'Italia.
Svoltiamo verso Altavilla Monferrato, sede del piccolo museo a cielo aperto dei Tramways.
Proseguendo oltrepassiamo Frassinello Monferrato e dopo una manciata di chilometri giungiamo Rosignano termine della prima tappa, non prima di aver fatto una breve sosta nei pressi della Chiesa della Madonna delle Grazie, alla Panchina Gigante 41 poco distante.
Tornati in moto, entriamo in paese, posteggiando le moto nel piazzale adiacente alle mura dove ci aspettano Sem e Moby (Simona e Paolo) appena giunti dalla zona di Milano;
alla Pro Loco, siamo attesi da una giovane guida per una visita ad un Infernot, cantine naturali scavate nella roccia;
torniamo presso la Pro Loco, abbastanza provati dal caldo e dal saliscendi di strade e di insidiosi gradini delle cantine, accolti dal simpatico gestore, pronti per il pranzo consistente in un ricco e ottimo tagliere misto.
- Tragitto: Km. 148
- Colazione: C'era una Volta - Canelli (AT) GPS
- Pranzo: Pro Loco - Rosignano Monferrato (AL) GPS
- Cena: Gran Canyon Pub - Castelnuovo Belbo (AT) GPS
- Pernottamento: C'era una Volta - Canelli (AT) GPS
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1 giugno 2026
E siamo giunti all'ultimo giorno completo in terra monferrina. il programma prevede la visita di Maranzana, il Paese dei Babaci, (pupazzi in dialetto), per la presenza in diversi luoghi di numerosi personaggi di pezza a grandezza naturale con passaggio presso lo shop della cantina La Maranzana e pranzo in un ristorante vicino e nel pomeriggio la visita guidata presso le Cattedrali Sotterranee Bosca di Canelli, Patrimonio Mondiale dell'Umanità per l'UNESCO dal 2014.
Si parte di buon mattino immettendoci sulla SP 592 di Canelli dove spicca il "razzo" pubblicitario della Santero dedicato alla "Sparkling Valley", dirigendoci poi verso Nizza Monferrato che oltrepassiamo tramite la variante con il suo scenografico ponte.
Lasciamo la statale per immetterci nella SP 28 fino a Bazzana dove alla stazione con passaggio a livello percorriamo il tratto di strada percorso il giorno prima per recarci a Fontanile. A Casalotto voltiamo per Stazione Mombaruzzo per giungere dopo pochi chilometri a Maranzana.
Posteggiamo in un'area di sosta nei pressi delle cantine e ci rechiamo davanti all'ingresso della Cantina Bosca puntuali per la visita guidata programmata.
- Tragitto: Km. 63
- Colazione: C'era una Volta - Canelli (AT) GPS
- Pranzo: L'Insolito - Maranzana (AT) GPS
- Cena e pernottamento: C'era una Volta - Canelli (AT) GPS
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2 giugno 2026
Siamo ai saluti! Ultimo giorno di raduno con rientro a casa.
Caricate le moto, consumiamo l'ultima ricca colazione e dopo aver salutato e ringraziato Alessandro per la gentile accoglienza partiamo, guidati dal Maresciallo, per recarci verso Nizza Monferrato.
Arrivati a Nizza, imbocchiamo la SS 456 del Turchino che ci conduce fino al centro di Acqui Terme.
Cerchiamo un posteggio moto che fortunatamene troviamo, pur trovandosi nei pressi del mercato settimanale riuscendo anche a sistemare l'autovettura di Ettore; nel frattempo ci raggiunge Debora con tutta la sua famiglia, pertanto ci incamminiamo per un piccolo tour della cittadina.
Ci rechiamo nella vicina piazza della Bollente, dominata dal mausoleo-fontana dalla quale sgorga acqua a 75 gradi e dopo le foto di rito, saliamo la stretta via Scatilazzi, con il suo antico teatro romano, fino ad arrivare in piazza Conciliazione nel vecchio Borgo Pisterna, un tempo zona malfamata riconvertita in area di pregio.
Usciti dalla chiesa, facciamo una breve vista al cortile interno della Casa di Riposo Jona Ottolenghi, che ospita alcune opere di artisti degli anni '30 di grande valore artistico e storico, meta di visitatori e turisti da tutto il mondo.
Usciti dalla struttura riscendiamo verso la parte bassa di Acqui per dirigerci alla Basilica dell'Addolorata ex Basilica di S. Pietro che troviamo però chiusa.
È ora di pranzo per cui ci rechiamo presso il ristorante tipico precedentemente prenotato per gustare i piatti della tradizione piemontese
Terminato il pranzo, torniamo alle moto e per rientrare presso i propri domicili.
Il tempo non promette bene ma confidiamo in una finestra di tregua per rientrare in sicurezza.
Con Roberto, residente nella zona di Pavia, rientriamo in provinciale fino al casello Alessandria Ovest della A21 Torino-Piacenza-Brescia e dopo una ventina di chilometri circa ci instradiamo sulla A7.
Facciamo una sosta veloce all'area di servizio Castelnuovo Scrivia Est, e dopo i saluti, ripartiamo; il traffico, pur sostenuto non crea particolari problemi fino a poco dopo l'uscita di Bereguardo dove i rallentamenti si fanno più frequenti.
Il meteo fortunatamente tiene e per evitare le
code nei pressi del casello, preferiamo uscire a Binasco, per risalire
ad Opera dove imbocchiamo la tangenziale Ovest.
Entriamo nella est e
all'uscita Forlanini usciamo per il definitivo arrivo a casa
accompagnati da qualche isolata goccia d'acqua.
- Tragitto: Km. 183
- Colazione: C'era una Volta - Canelli (AT) GPS
- Pranzo: Antica Osteria Da Bigat - Acqui Terme (AL) GPS
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